💚“Ti voglio bene, ma non così”
Qualche giorno fa, una persona a me molto cara mi ha raccontato di aver litigato con un’amica.
Una lite nata così, dal nulla: parole improvvise, recriminazioni, episodi inventati o deformati.
📌Quelle conversazioni che cominciano con “ma ti dico questa cosa per il tuo bene”, e finiscono col farti sentire sbagliata, piccola, invalidata.
Lei è rimasta in silenzio.
Ha chiuso il dialogo.😔
Poi, qualche giorno dopo, mi ha chiesto:”Dovrei scriverle? Farmi sentire?”
E io le ho chiesto:” Cosa senti dentro?”Lei: “Non lo so”
E io: “Allora lascia un po’ di silenzio tra voi in modo che sia quel silenzio a parlare. “
Quante volte l’amicizia si trasforma in un luogo dove, anziché sentirci accolti, ci sentiamo messi sotto accusa?
Quante volte le relazioni intime diventano una scusa per mancare di rispetto?
“Siamo amiche, posso dirti tutto.”
🔥NO.
👉🏻Il fatto che io ti voglia bene, che ti accolga, che ti dedichi tempo e cuore, non ti autorizza a invadermi.
L’amore non è un lasciapassare per la brutalità o l’aggressività.
👉🏻E il paradosso è che spesso trattiamo meglio gli sconosciuti che le persone più vicine.
Con loro filtriamo, ci poniamo, pesiamo le parole.
Mentre con chi ci è caro… ci sentiamo in diritto.
E a volte quel diritto diventa abuso emotivo.
A volte chiamiamo “amica” una voce che ci svaluta.
E ci sentiamo perfino in colpa se ci distacchiamo.
Come se il legame valesse più del nostro benessere.
Ma la verità è che:
L’amore che ti svuota non è amore.
📌L’amicizia che ti fa sentire meno, non è intimità.
È un drenaggio.
E allora ho pensato:quanto spesso scegliamo relazioni che rispecchiano vecchi schemi?
📌Se da piccoli ci hanno fatto sentire che per essere amati dobbiamo fare, sistemare, tacere…allora da adulti ci circondiamo di relazioni dove restiamo in silenzio per paura di perdere,
dove sistemiamo tutto anche quando non abbiamo rotto nulla.
Ci adattiamo a ciò che ci è familiare, non a ciò che ci fa bene.
👉🏻Ed è lì che spesso nasce la confusione:confondiamo l’amore con la fatica, la vicinanza con la lotta, la presenza con il peso.
🌱Forse è tempo di scegliere relazioni che non ci chiedano di sacrificarci per esistere.
Relazioni che non ci costringano a chiederci continuamente: “Sono io il problema?”
Sul piano energetico, l’amicizia è un campo sacro.
✨È un portale: un luogo attraverso cui passa vita, creatività, ispirazione.
👉🏻Se resti in un legame che ti contraddice ogni giorno,
anche il tuo cammino si rallenta.
Anche la tua intuizione si confonde.
Se un’amicizia ti blocca, ti spegne, ti fa sentire inadeguata…non è una connessione.
È una disconnessione.
🔥Le relazioni non sono neutre.
O ti aprono.
O ti chiudono.
E se ogni volta che ne esci ti senti più vuota, più confusa, più piccola forse non è la relazione che stai perdendo.
Forse stai solo tornando a te.
📌 L’energia non mente: se devi “recitare” per non perdere qualcuno,
forse non è te che quella persona vuole accanto,
ma una versione addomesticata di te.
👉🏻Le amicizie che scegli parlano di quanto ti stai permettendo di evolvere.
Spesso manteniamo legami non perché ci fanno bene, ma perché ci ancorano a un’identità vecchia, più piccola, più comoda.
👉🏻Cambiare relazioni significa anche dire: “Non sono più la persona che ero quando ci siamo scelti.”
E a volte, è l’atto più sacro di verità.
Guarire, a volte, non significa aggiustare le relazioni tossiche.
🔥Significa smettere di volerle salvare.
E allora oggi ti lascio con qualche domanda :
Le tue relazioni ti fanno fiorire o sopravvivere?
Ti espandono o ti contraggono?
Ti nutrono
Puoi voler bene a qualcuno.
Puoi essere grata per un tratto di strada insieme.
E puoi comunque dire: “Ti voglio bene, ma non così.”💚